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Provincia Autonoma di Trento - Digitale Terrestre

 
 
 
 
 
 

In Trentino la televisione guarda ad Internet

Concluso il convengo sul digitale terrestre
Tra "Problematiche superate e progetti futuri"
(30 aprile 2010)

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La televisione è destinata a svilupparsi e ad integrarsi sempre più con Internet, ad incominciare dall'interattività. E' questa la sintesi del convengo “La migrazione alla TV Digitale Terrestre tra sfide e opportunità”, organizzato oggi presso la sede di Fbk dalla società di ricerca Create-Net. Il simposio è stato promosso dal Servizio Reti e Telecomunicazioni della Provincia autonoma di Trento con la collaborazione del Centro di Ricerca CREATE-NET.


Ad aprire la sessione pomeridiana sullo switch-off in Trentino è stato Enrico Paissan, presidente Co.Re.Com, il quale ha evidenziato la necessità di “acquisire la consapevolezza che le dimensioni del nostro sistema della comunicazione non sono tali da permetterci posizioni di sterile egoismo, ma al contrario appare doveroso esprimere il coraggio di giocare una partita decisiva per la tutela degli interessi della popolazione trentina”.
Più volte nel corso del simposio è stata sottolineata l’urgenza e la necessità di comprendere l’impatto sulla collettività locale dello switch-off, in riferimento anche ai problemi di ricezione digitale in provincia. Una problematica che può essere superata con l’interazione tra i soggetti direttamente interessati, quali Ministero delle Comunicazioni, Rai e Corecom, oltre alla collaborazione da parte della Provincia.
Dallo switch-off in poi – ha spiegato Carlo Buzzi, Professore di Sociologia all’Università degli Studi di Trento, a cui la Provincia ha affidato uno studio proprio sullo switch off - abbiamo seguito il passaggio dall’analogico al digitale visto dalla parte dell’utente. Già nel 2005 abbiamo compreso che la familiarità con la tecnologia in Trentino era buona. Coloro che hanno manifestato, durante lo switch over, una minore idoneità all’innovazione sono stati gli anziani, ma è senz’altro significativo notare che un 71,5% della popolazione locale ha imparato autonomamente a usare il digitale terrestre. Oggi, circa il 60% della popolazione si dice soddisfatta e passerebbe nuovamente al digitale, ma permane un 32% di insoddisfazione rappresentata prevalentemente dalle fasce deboli, quali gli anziani”.
A discutere dei temi collegati all’interattività tra il digitale terrestre con i servizi sanitari è intervenuto Leonardo Sartori, Direttore Servizio S.I. APSS Trento che ha osservato come “per l’azienda sanitaria sia importante utilizzare tutte le tecnologie, SMS, Internet, Digitale Terrestre, per dialogare con la popolazione e facilitare lo scambio di informazioni. Dall’anno scorso per esempio attraverso un servizio cellulare, COsmOs, abbiamo dato la possibilità all’utente di inviare qualsiasi tipo di domanda in ambito sanitario e avere così in tempi rapidi una risposta. Entro quest’anno attiveremo il progetto TREC che consentirà ai cittadini locali di accedere alle informazioni contenute nella propria cartella clinica, attraverso qualsiasi strumento tecnologico, anche la televisione grazie al digitale terrestre”.
In chiusura del convegno si è tenuta la tavola rotonda su “TV Digitale in Trentino, punto di arrivo o punto di partenza?”, in cui diversi attori locali, moderati da Alberto Faustini, quali il Direttore Responsabile dell’Ufficio Stampa della Provincia Gianpaolo Pedrotti, gli editori (TCA; RTTR), il Centro di Ricerca CREATE-NET e il comitato regionale per le comunicazioni Co.Re.Com, hanno discusso sulla direzione che dovrà prenderà il digitale terrestre e sul ruolo e le opportunità del Trentino in questo settore.

 
 
 
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