
Usualmente le immagini analogiche e digitali escono dagli studi di produzione con qualità percepita equivalente.
L’analogico, per la sua estrema vulnerabilità, durante il percorso di distribuzione è soggetto ad un irrimediabile scadimento che svilisce le qualità dell’immagine. Basta anche una non perfetta messa a punto dell'antenna ricevente d’utente, o una interferenza, per compromettere seriamente la fruibilità della visione (uno dei difetti tipici è la comparsa di una fastidiosa rumorosità di fondo). La tecnologia digitale terrestre è invece molto più robusta, il che significa che l’immagine non degrada durante il trasporto del segnale.
Per questo motivo sui televisori a casa i programmi trasmessi in digitale appaiono genericamente molto migliori di quelli analogici.